LA SALITA

Conosciuto in tutto il mondo, il Monte Rosa (4.638) è la seconda vetta più alta d’Europa e il più alto della Svizzera. E’ collocato nelle Alpi Pennine ed è il più grande massiccio delle Alpi. 
Il suo nome significa “montagna di ghiaccio”. I suoi ampi ghiacciai mettono alla prova anche un climber ben allenato per una salita estrema. 
Alta quota, venti forti e improvvisi cambiamenti del tempo fanno del Monte Rosa una sfida molto impegnativa per tutti gli alpinisti. 
Sulla cima della Punta Gnifetti, a 4.554 metri, c’è rifugio Capanna Margherita, il più alto osservatorio-rifugio in Europa.

Capanna Margherita

LA VIA DI SALITA

Affronteremo la salita al rifugio più alto d’Europa seguendo la via normale: Luca Colli salirà con la funivia da Alagna Valsesia fino a Punta Indren (3.200). Da lì raggiungerà il Rifugio Gnifetti (3.647) dove verrà raggiunto da un elicottero che trasporterà Luca Barisonzi ed una speciale sedia cingolata adatta alla progressione su ghiacciaio. Da lì inizierà la nostra sfida alla montagna, raggiungendo il Colle del Lys (4,248) fino al Colle Gnifetti (4.454) e alla Punta Gnifetti (4.554) ove si trova la Capanna Margherita.

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STRATEGIA

Action TrackchairLa salita verrà effettuata in un solo giorno, costituendo una performance impegnativa anche per un normale alpinista. La progressione sul ghiacciaio avverrà attraverso un mezzo cingolato pilotato da Luca Barisonzi e messo in sicurezza tramite corde da una squadra di guide e soccorritori.

Saremo accompagnati dalle guide del Corpo Guide Alagna Valsesia, dai soccorritori del Soccorso Alpino, dai medici del Centro di Medicina della Montagna di Aosta e Chamonix, dalle Sezioni e dai Gruppi A.N.A. e A.N.C.

Quando avremo raggiunto la Capanna Margherita, Luca Barisonzi sarà trasportato a valle da un elicottero.

Per chi ci volesse seguire fisicamente nella salita consigliamo vivamente di rivolgersi al Corpo Guide Alagna Valsesia (www.guidealagna.com) che forniscono un regolare servizio di accompagnamento.

SICUREZZA

La sicurezza e la salute del Mar. Barisonzi durante l’impresa saranno garantite dalla presenza dei medici neurologi e rianimatori del Centro di Medicina della Montagna di Aosta e Chamonix. Saranno inoltre allertati gli elicotteri del 118 Valsesia e Valle d’Aosta.

Per quanto riguarda il vento e le basse temperature, l’impresa si svolgerà esclusivamente in condizioni di tempo perfetto e possibilmente in assenza di vento. Inoltre Luca Barisonzi sarà attrezzato con l’equipaggiamento d’alta quota di Luca Colli: tuta, guanti e scarponi d’alta quota da 8.000.

Qualora il Mar. Barisonzi non fosse fisicamente in grado di affrontare la salita dalla Capanna Gnifetti, verrà fatto partire da un punto più alto in quota, in modo da potergli consentire di raggiungere la Capanna Margherita in sicurezza e serenità.

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